Quando c’è la crisi anche i mafiosi si trasferiscono in Germania

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È colpa della crisi se molte persone abbandonano l’Italia in cerca di fortuna all’estero, così se gli anni del “sogno americano” sono ormai tramontati, con la crisi del nuovo millennio la fortuna si va a cercare in Germania.

A trasferirsi , però , non solo lavoratori onesti in cerca di uno stipendio fisso che auspica di vivere una vita migliore mettendosi anche a confronto con una nuova cultura, ma anche malavitosi che cercano affari lì dove il denaro circola. The Guardian ha pubblicato in questi giorni un articolo in cui spiega come analizzando le indagini svolte negli ultimi anni ci si è resi conto che i clan siciliani si sono trasferiti tutti in Germania.

La polizia tedesca ha avviato, insieme anche alla collaborazione della polizia italiana, una maxi operazione antidroga, bloccando a Villingen-Schwenningen 19 trafficanti di droga dopo aver sequestrato 4 milioni di euro di beni. Secondo le indagini questo clan viene comandato da una famiglia di malavitosi siciliani e in Germania hanno l’appoggio di un noto imprenditore che è italiano, ma che è vissuto in Germania dove ha sviluppato il suo impero commerciale nel  Baden-Wurttemberg.

“La mafia italiana, inclusa la ‘Ndrangheta in Calabria, ha investito denaro e beni in Germania negli ultimi anni – dice Giuseppe Campobasso dell’antidroga in Sicilia- Come hanno fatto altre imprese legali in Europa, hanno trovato opportunità di business redditizi in Europa. Gli italiani sono emigrati in Inghilterra, negli Stati Uniti o in altre parti del mondo per trovare opportunità di lavoro. Sfortunatamente hanno anche esportato criminali”.

 

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