Immigrazione, Malta continua con pugno di ferro. Golfo Azzurro sbarca in Italia

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Si conclude questa vicenda della Golfo Azzurro della ong spagnola Proactiva arms che aveva visto negarsi l’accesso all’Italia con migranti salvati a bordo, perchè la ong non aveva ancora firmato il codice di condotta italiano.

Malta con pugno di ferro aveva negato ogni accesso e così la Golfo Azzurro ha atteso per 70 ore il da farsi. Nelle scorse ore ha poi dichiarato di avere problemi tecnici e quindi di non poter più sostare così nel mediterraneo. La richiesta è stata presentata alla Guardia Costiera italiana che è dovuta intervenire.

Domenica mattina la nave della ong spagnola aveva salvato tre immigrati e poi per tre giorni ha vagato nel mediterraneo in acque internazionali dopo aver ricevuto prima dall’Italia e poi anche da Malta il divieto di attraccare. Nel frattempo la Proactiva arms aveva firmato il codice di condotta per le Ong del nostro Governo.

La richiesta di poter attraccare nel porto più vicino per problemi di avaria a bordo è stata fatta alla nostra Guardia Costiera che ha scortato la nave fino al porto di Pozzallo dove i migranti sono stati sottoposti alle visite mediche.

Il comandante della Golfo Azzurro ha poi raccontato anche ai giornalisti i fatti che li hanno portati a questa assurda vicenda. Dalla sala operativa di Roma avevano ricevuto una chiamata per la segnalazione delle persone in pericolo, dopo 17 ore hanno raggiunto la piccola imbarcazione con le 3 persone in pericolo. Roma ha confermato che dovevano chiamare Marca per sbarcare lì, Malta ha rifiutato l’attracco e quindi è iniziato questa specie di braccio di ferro Malta-Italia che ha costretto la Golfo Azzurro ad attendere per 3 giorni prima di sapere dove poter attraccare.

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