In questo mondo di ladri, i politici italiani che hanno più rubato dalle casse pubbliche

0
125

Purtroppo non sempre i politici italiani sono stati buoni esempi e fautori del bene pubblico. Molti sono stati, in Italia, i casi di corruzione e truffa ai danno dello Stato e a pagare, purtroppo siamo stati sempre noi cittadini e le povere vittime che, negli anni, hanno provato a smascherare le truffe anche compiute da membri malavitosi entrati a far parte della politica. Nessuna classifica, ma solo un elenco di personalità che, se pur negativamente, saranno sempre ricordati nella storia della politica italiana.

Cominciamo partendo da lontano, Mani Pulite e Duilio Poggiolini vi dicono qualcosa? Medico e direttore  del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità, insignito anche della Medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica, poi revocata, fu coinvolto nello scandalo dei farmaci che permetteva di immettere sul mercato in cambio di compensi e anche nel caso degli emoderivati infetti. All’epoca dell’inchiesta Tangentopoli vennero rinvenuti su un conto all’estero 15 miliardi di lire e in casa sua , pochi anni fa trovato un tesoro composto da gioielli, opere d’arte e lingotti d’oro per il valore di alcuni milioni di euro.Parlando di Tangentopoli non dimentichiamo Bettino Craxi, perno fondamentale della mega rete di tangenti che ha portato ad un maxi processo e a maxi arresti.

Claudio Scajola è un altro nome sicuramente noto a  tutti. Ricorderete la casa con vista Colosseo acquistata ” a sua insaputa” ma con 900 mila euro che aveva incassato da progetti destinati ad appalti pubblici per la protezione civile e le dimissioni dopo il caso Biagi e ancora le vicende del G8, tutto avvento mentre era Ministro degli Interni.

Facciamo ancora entrare in questa lista Antonio Fazio, Capo della Banca d’Italia fino al 2005 ed indagato e condannato per aver pagato e favorito la sua posizione per l’acquisto della banca Antonveneta. Non dimentichiamo Belsito e Bossi. uno tesoriere e l’altro leader di una Lega ci cui fondi venivano utilizzati per spese personali.

Aggiungiamo alla lista anche Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia durante il governo di  Berlusconi scoperto poi affiliato al clan dei Casalesi. Potremmo continuare anche facendo altri nomi come Totò Cuffaro, Callisto Tanzi, Sergio Cragnotti e Luciano Gaucci, Marcello Dell’Utri e molti altri ancora. Magari li lasciamo ” per la prossima puntata”, intanto lasciamo alla giustizia italiana continuare a fare il suo corso ( o almeno così si spera).

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here